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Cibo, digestione e squilibri emotivi

Le cause delle malattie risiedono nella dieta, nello stile di vita, nell’ambiente in cui viviamo e nei nostri modelli emotivi. Tuttavia, i dosha mantengono il loro equilibrio grazie al buon funzionamento di AGNI.

Se VATA è in equilibrio, il pensiero è creativo ed adattabile. Se squilibrato, subentrano pensieri negativi, di paura, insicurezza, nervosismo, ansia e isolamento.

Se PITTA è in equilibrio, il pensiero è logico e sequenziale, le capacità di comprensione sono chiare e ordinate. Quando in squilibrio, il pensiero diventa aggressivo, manipolativo, competitivo, dominante, impositivo e polemico.

Se KAPHA  è in equilibrio, il pensiero è compassionevole, pieno di amore e perdono. Se in squilibrio, subentra l’avidità, l’attaccamento e il possesso.

Una dieta sbagliata nella scelta dei cibi, può produrre tossine mentali, causando confusione e ignoranza. L’Ayurveda afferma che tutte le malattie, sia mentali che fisiche, sono causate da AMA. A sua volta, AMA è prodotto da un AGNI debole. Quindi si può dire che tutte le malattie sono causate da un AGNI debole. AMA blocca i canali di comunicazione di nutrienti ed energia del corpo e causa un rallentamento del metabolismo, stanchezza e malassorbimento a livello cellulare.

Il cibo non adeguatamente processato produce AMA e influenza la digestione sottile e grossolana. Cambiamenti biochimici a livello gastrico modificano il metabolismo, in modo grossolano e sottile.

Il pensiero è un processo biochimico e anch’esso se non è adeguatamente digerito e trasformato in intelligenza indugia come pensiero non “processato” e si trasformano in “tossine mentali” (AMA MENTALE). Queste poi si diventano emozioni.

Per digerire completamente ogni pensiero e trasformarlo in pura intelligenza, abbiamo bisogno di percepire le cose in modo chiaro e avere una mente altrettanto chiara. La mente digerisce ogni giorno i nostri pensieri ed emozioni, attraverso alcuni subdosha (sadhaka pitta,  tarpaka kapha, prana vayu – governano le attività del sistema nervoso  e delle facoltà mentali) che vengono alterati dal cattivo funzionamento di AGNI nello stomaco.

In sostanza, se voi assumete cibo non salubre, non adeguato alla vostra costituzione, alle vostre capacità digestive, nella stagione sbagliata o in presenza di una digestione non efficiente, il cibo non viene adeguatamente demolito e trasformato in sostanze che nutrono il corpo, ma rimane a metà strada sotto forma di tossine che avvelenano il corpo e sono la base di tutte le malattie.

A livello mentale succede la stessa cosa, pensieri non “digeriti”, cioè non risolti, intossicano la mente, generando emozioni negative. Per l’ayurveda anche in questo caso è coinvolto AGNI, la cui capacità trasformatrice è alla base della “digestione” cioè della elaborazione dei pensieri.

Questa visione antica, sviluppata dalla medicina ayurvedica migliaia di anni fa, è stata, con linguaggio ovviamente diverso, confermata dalla moderna ricerca sull’asse intestino-cervello. Il microbiota, i processi digestivo-enzimatici, il sistema nervoso influenzano la mente e le emozioni. A sua volta, il pensiero influenza il microbiota e l’ecologia intestinale. Questo è quello che ci dice la scienza moderna. Certamente, la visione ayurvedica è in ultima analisi, decisamente più completa e feconda di spunti e risvolti pratico-terapeutici.


Dr Francesco Perugini Billi©copyright

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