Cultura Vedica Principi generali

Dhanwantari dona l’Ayurveda agli antichi saggi

Ayurveda significa “conoscenza”, “sapienza” o “scienza” della vita intesa come l’insieme delle conoscenze capaci di portare al massimo grado tutti gli aspetti di una vita eccellente e sana. Le sue origini affondano nel lontano passato, precedente il periodo storico, proprio della documentazione scritta, e si crede sia stata formulata da antichi saggi indiani (i rishi), dotati di una intelligenza superiore e ispirati dalla divinità tutelare dell’Ayurveda, Dhanwantari.

Nel brano di apertura del Susruta Samhita, antico testo di medicina ayurvedica, dedicato soprattutto alla chirurgia, viene descritto il modo con cui antichi saggi riuniti ai piedi dell’Himalaya ricevettero l’Ayurveda:

O padre, ci addolora molto vedere che gli uomini, ancorché soccorsi da parenti e congiunti,  cadano preda di malattie, mentali e fisiche, giunte loro dall’esterno o dal loro intimo essere, e si lamentano pietosamente nella sofferenza come creature sole al mondo; e ti supplichiamo, o Signore, di illuminare la nostra mente con le verità dell’eterno Ayurveda, sì da poter fedelmente assolvere il compito che ci è stato assegnato in vita e alleviare i dolori dell’umanità. La beatitudine in questa vita e nell’aldilà dipende dal dono di questo Ayurveda eterno, e per questo, o Signore, abbiamo avuto l’ardire di avvicinarti, come umili discepoli” Così rispose il santo Dhawantari: “siate i benvenuti in quest’eremo beato. Voi tutti siete meritevoli dell’onore del vero discepolato o dell’insegnamento“.

 

Francesco Perugini Billi MD

www.dottorperuginibilli.eu

 

 

 


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