Condizioni morbose Medicine ayurvediche

Ricette e formule per l’inverno

L’inverno è caratterizzato da un alternarsi di freddo secco e freddo umido. All’inizio, è sempre il freddo il primo a penetrare nel nostro corpo, trascinando con sé il secco e l’umido, in base alle condizioni ambientali. Se il corpo non è tenuto al caldo (vestiario adeguato) o non genera abbastanza calore (dieta corretta, attività fisica) subirà gli effetti del freddo esterno. Siccome “il simile aumenta il simile”, il freddo pervaderà tutto il nostro organismo predisponendolo a quelle che poi chiamiamo infezioni.

Ricordo che anche lo stress, la mancanza di sonno e una vita sregolata sono tutti fattori che hanno un’ energia “fredda”, e quindi generano freddo nel corpo e lo predispongono ad essere pervaso dal freddo esterno. Per questo, nelle medicine tradizionali si usano piante “calde” per infondere calore (piante piccanti) o generare una reazione di calore (piante diaforetiche). Vediamo alcune formule che possono risultare utili. L’importante è anche non utilizzare in modo improprio o intempestivo farmaci come gli antipiretici o peggio gli antibiotici, che “raffreddano” il corpo vanificando l’azione disintossicante e antimicrobica della febbre, reazione biologicamente opportuna che tra l’altro ha proprio la funzione di disperdere il “freddo”, annidatosi nel nostro organismo.

Ai primi sintomi di raffreddamento, possiamo subito adottare delle contromisure:

Sciroppo miele e chiodi di garofano
In un barattolo a chiusura ermetica, mettete una tazza di miele e 6 chiodi di garofano. Mescolate bene, chiudete e lasciate tutta la notte sul termosifone o vicino ad una fonte di calore moderato. La mattina, mescolate di nuovo e il vostro sciroppo casalingo è pronto! Dose: un cucchiaino per 2-3 volte al giorno, sciolto lentamente in bocca. Ottimo per la faringite e la faringo-tracheite.
 
Infuso di aglio e zenzero
Questo infuso ha proprietà scaldanti (zenzero) e antisettiche (aglio), inoltre ha un altro vantaggio: l’eventuale alito all’aglio vi impedirà di andare al lavoro e così sarete costretti al riposo a casa, con grande beneficio per il vostro organismo.
 
1-2 fettine di radice di zenzero fresco e pelato
2 tazze di acqua
1 spicchio di limone
1 spicchio di aglio
 
In un pentolino mettete l’acqua e lo zenzero. Portate ad ebollizione, mettete la fiamma al minimo e lasciate bollire per 5 minuti. Poi filtrate, versate in una tazza, spremete il limone, mettete lo spicchio d’aglio schiacciato al momento. Coprite con un piattino qualche minuto et voilà, l’infuso è pronto. Se volete potete aggiungere del miele o dello zucchero integrale, anche se, secondo l’ayurveda, il miele non dovrebbe mai essere scaldato troppo, pena la perdita delle sue proprietà.
 
 
Unguento per i raffreddamenti di petto (tracheite, bronchite, ecc.)

ecco la formula per un unguento balsamico pettorale fatto in casa (o.e. = olio essenziale)
 
Olio di mandorla  30g
Eucalyptus radiata o.e  11 gocce
Ravensara o.e.  11 gocce
 
Mettete insieme gli ingredienti e agitate molto bene. Conservate in una bottiglia a chiusura ermetica. Prima di andare a dormire, massaggiate bene sul petto, collo e fino a sotto le mandibole e poi anche sulla schiena tra le scapole. L’applicazione può essere ripetuta anche durante il giorno, più di una volta. La miscela va bene anche nel caso di bambini o adulti soggetti a broncospasmo, perché non contiene mentolo.


Infuso diaforetico classico

1 cucchiaio di fiori di tiglio
1 cucchiaio di fiori di sambuco (oppure sostituire con achillea fiori)

Mettete le due droghe in una tazza di acqua bollente, mescolate bene, coprite per 5-10′, filtrate e bevete tutto in un colpo. Poi, andate immediatamente a letto sotto una coltre di calde coperte, per provocare una benefica sudorazione. In questo modo il corpo aumenta il calore interno e disperde il freddo e gli umori viziati. La vecchia e buona terapia diaforetica, ancora a distanza di secoli, se non di millenni, può dare sorprendenti risultati nelle sindromi da raffreddamento. Bisogna riscoprire questi metodi, economici e che ci evitano il ricorso a farmaci potenzialmente pericolosi come gli antipiretici (paracetamolo in primis), di cui oggi si fa un vergognoso e irresponsabile abuso.


Tisana per l’influenza

Issopo fiori         40g
Tiglio fiori          40g
Eufrasia pianta    20g
Eucalipto foglie   40g
Menta foglie       10g

In 250g di acqua bollente versate 1 cucchiaio e mezzo della miscela. Coprite e lasciate infondere per 15 minuti. Filtrate e bevetela ben calda. Rinforza il calore interno dell’organismo e quindi la sua capacità a difendersi dai rigori dell’inverno. L’isoppo ha un’azione asciugante sulle vie respiratorie; la menta e l’eucalipto riscaldano l’organismo; il tiglio e l’eufrasia esercitano un’azione decongestionante e al contempo sedativa.

Preparazione ayurvedica per l’influenza
E’ a base di pepe lungo, una droga poco conosciuta e utilizzata da noi, ma davvero efficace.
 
Pepe lungo ½ cucchiaino
Miele          2 cucchiaini
Zenzero     ½ cucchiaino

Miscelare bene gli ingredienti e assumere in tre volte, durante il giorno. Ottimo per maturare il catarro delle alte e basse vie respiratorie.


Bagno antinfluenzale

Lavanda o.e.  7 gocce
Menta piperita o.e.  3 gocce
Sali di Epsom 1 tazza

Riempire la vasca con acqua calda, la più calda che potete tollerare. Aggiuntete i sali di Epsom e poi immergetevi lentamente.  Una volta dentro, versate gli oli essenziali e fateli disperdere. Dalla parte della vasca dove avete la testa, avrete precedentemente messo, appoggiato su uno sgabello, una bacinella di acqua fredda e un piccolo asciugamani. Appoggiate la testa sul bordo della vasca e mettevi sulla fronte l’asciugamani che avrete immerso nell’acqua fredda e strizzato. Rilassatevi per 20 minuti. Rinnovate l’applicazione della pezza fredda quando questa si sarà scaldata. Questo bagno va fatto in un ambiente ben riscaldato. Una volta usciti dalla vasca, avvolgetevi in un accapatoio, asciugatevi e mettetevi subito a letto, senza prendere freddo. Meglio farsi aiutare da qualcuno, uscendo dall’acqua calda potreste avere un calo di pressione.

I sali di Epsom hanno una funzione antidolorifica, così come la lavanda e la menta.


Dr Francesco Perugini Billi©copyright

www.dottorperuginibilli.eu


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